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Grecia fiduciosa in una chiusura 2022 decisamente positiva per il settore turistico, con un trend che già ora – secondo il ministro del turismo Vassilis Kikilias – lascia presagire un anno record che potrebbe superare i livelli pre-pandemia.
Il ministro, in un’intervista al quotidiano Kefalaio, ha sottolineato come pochi mesi fa nessuno avrebbe potuto immaginare questo risultato, a fronte di un contesto tutt’altro che tranquillo (dalla guerra in Ucraina all’inflazione, passando dalla pandemia alla crisi energetica). E alcune destinazioni, tra cui le isole Cicladi, hanno già superato il numero di arrivi pre-Covid.
Nel 2019 la Grecia aveva accolto 33 milioni di visitatori con un fatturato record di 18 miliardi di euro. Kikilias ha dichiarato che la Grecia “è destinata a registrare cifre senza precedenti per quanto riguarda gli arrivi e i guadagni dell’industria turistica nel mese di agosto, superando anche i numeri da record del 2019″. Complessivamente, per l’anno intero, si stimano infatti entrate che potrebbero sfiorare i 20 miliardi di euro.
L’industria turistica greca punta ora ad un significativo allungamento della stagione: “I messaggi che riceviamo dagli operatori turistici sono molto incoraggianti: c’è richiesta di pacchetti per tutto l’autunno e anche per dicembre” ha confermato il ministro.