Questo articolo è stato pubblicato da questo sito
Temi simili li ritroviamo anche nel recente Stellar Blade, altra esclusiva per PlayStation 5 creata dal team coreano di Shift Up. Il gioco dichiara apertamente di essersi ispirato a Nier Automata e, anche in questo caso, abbiamo un’umanità costretta a rifugiarsi in colonie spaziali dopo che la Terra è stata conquistata da una razza aliena chiamata Naytiba, composta da creature mostruose in grado di cambiare forma e adattarsi a ogni condizione di vita. La protagonista, Eve, è un’umana cresciuta sulla colonia spaziale e potenziata con delle particolari tecnologie per essere in grado di affrontare i Naytiba.
Dopo che la sua squadra è stata decimata, assaltata mentre cercava di arrivare sulla Terra, Eve si ritrova ad affrontare i Naytiba da sola, fino a quando non scoprirà l’esistenza di una città umana che ancora resiste e incontrerà Adam, che la aiuterà nella sua missione volta a distruggere i minacciosi alieni. Il gioco è un action che richiama molto sia Nier Automata che anche i titoli di From Software, come Dark Souls e Sekiro, proponendo un buon mix di azione e narrativa.
Infine, una delle apocalissi più strane ed enigmatiche è quella descritta da Hideo Kojima, padre della saga di Metal Gear Solid, in Death Stranding. Proprio Death Stranding è il nome del misterioso evento che ha devastato il mondo, creando una sorta di passaggio tra la nostra realtà e l’aldilà. Ciò ha permesso l’arrivo delle Creature Arenate (CA), appartenenti alla dimensione conosciuta come la Spiaggia, in connessione con l’aldilà. Insieme alle CA è giunto anche un fenomeno chiamato Timefall, con la capacità di manipolare il tempo di tutto ciò con cui entra in contatto, facendolo scorrere a ritmi vertiginosi. In questo modo sia strutture che esseri viventi invecchiano a vista d’occhio, contribuendo alla creazione di una landa desolata.
Kojima Productions
Come se non bastasse, qualsiasi persona che muore e il cui corpo non viene cremato rischia di tornare sotto forma di CA, creando un’esplosione devastante in grado di spazzare via una città intera. In questo mondo ormai diviso e dove le persone vivono isolate, toccherà al protagonista Sam Porter Bridges, un semplice corriere, l’arduo compito di riunire i sopravvissuti, creando connessioni tra le città ancora esistenti degli Stati Uniti d’America.
Anche in questo caso, come in molti dei giochi di cui abbiamo qui parlato, il mondo post-apocalittico è alla fine un’occasione per analizzare la società attuale e, oltre a esorcizzare la minaccia che qualcosa di simile possa realmente avvenire, queste ambientazioni servono anche a farci riflettere su noi stessi e sulla direzione in cui l’umanità intera sta andando.