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La faglia della Kamchatka, in Russia, ha appena scatenato uno dei terremoti più violenti della storia. La scossa di oggi, 30 luglio 2025 all’una di notte circa (ora italiana), ha infatti raggiunto una magnitudo 8.8, facendo tremare il suolo per centinaia di chilometri e per diversi minuti, generando, inoltre, uno tsunami che ha percorso l’oceano Pacifico e arrivando sulle coste russe e giapponesi con onde di tre metri d’altezza. L’epicentro del terremoto è stato rilevato a circa 120 chilometri a sud-est della città di Petropavlovsk-Kamchatsky, a una profondità di 20 chilometri. Ma di che faglia si tratta esattamente e che tipo di regione sismica è?
Tra i più violenti terremoti
Il terremoto di magnitudo 8.8 generato dalla faglia della Kamchatka, secondo l’U.S. Geological Survey (Usgs), è il più grande evento sismico a livello globale dopo terremoto di magnitudo 9.0 del 2011 a Tohoku, in Giappone, e tra i primi dieci più grandi terremoti dal 1900. L’evento sismico, precisano gli esperti, è l’ultimo di una serie di terremoti che si sono verificati al largo della penisola di Kamchatka, iniziata 10 giorni prima, e più precisamente di 50 terremoti di magnitudo 5.0, tra cui un terremoto di magnitudo 7.4 registrato lo scorso 20 luglio.
La faglia della Kamchatka
La penisola Kamchatka, scarsamente popolata, fa parte della Cintura di Fuoco del Pacifico, un’area caratterizzata da un’intensa attività sismica e vulcanica. Nel dettaglio, si tratta del punto di contatto tra le placche tettoniche del Pacifico e del nord America. Questi terremoti sono generati dal fenomeno di subduzione, dove la placca oceanica del Pacifico sprofonda verso nord-ovest sotto la placca continentale nordamericana. La placca del Pacifico, inoltre, si muove verso nord-ovest a una velocità di circa 80 mm all’anno, rendendola uno dei margini convergenti più rapidi al mondo. “Questa regione al largo della penisola di Kamchatka ha registrato quasi 700 terremoti di magnitudo 5.0 o superiori dal 1990 (escluso quest’ultimo evento e le sue scosse di assestamento)”, spiegano dall’Usgs. Di questi, 133 hanno raggiunto magnitudo 7.0, mentre 12 di magnitudo 8.0.
Gli tsunami
La faglia della Kamchatka, ricordiamo brevemente, ha già fatto parlare di sé molte volte in passato. Il 4 novembre del 1952, infatti, ha generato un terremoto di magnitudine 9.0, ad oggi il quinto terremoto più potente mai registrato. Questo terremoto fu seguito da uno tsunami devastante con onde di risalita alte fino a 12 metri lungo la costa di Paramushir, isola dell’arcipelago delle Isole Curili. Nel 2006, inoltre, un sisma di magnitudo 8.3 colpì la costa orientare della Kamchatka, mentre nel 2020 un altro sisma di 7.5 generò un allerta tsunami, con danni più contenuti. A seguito del forte terremoto di oggi, di magnitudo 8.8, è stata quindi diramata un’allerta tsunami per tutta l’Area del Pacifico e in particolare Russia, Giappone e Stati Uniti.