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Il coreografo Wayne McGregor stupisce con la sua performance post-cinematografica. Così è stata definita l’installazione coreografica On the Other Earth, un’esperienza immersiva presentata all’interno della Biennale Danza di Venezia (dal 17 al 2 agosto), nata dall’incontro creativo fra il coreografo Wayne McGregor (che è anche il direttore della Biennale 2025), l’artista Jeffrey Shaw e la sua collaboratrice Sarah Kenderdine.
Una performance che verrà presentata anche al Venice Immersive (“The Best of”), la sezione sulla realtà aumentata del festival del cinema, al Lido dal 27 agosto al 6 settembre 2025.
Quindi, On the Other Earth farà parte della mostra Infinite Bodies alla Somerset House con un’installazione fuori sede allo Stone Nest di Londra, dal 30 ottobre al 22 febbraio 2026, per poi trasferirsi a Hong Kong, presso il Tai Kwun – Centre for Heritage and Arts. Una “macchina” altamente tecnologica che combina coreografia, performance, imaging digitale, sensori multimodali, intelligenza artificiale e suono spazializzato, con l’obiettivo di potenziare quella che entrambi, Wayne McGregor e Jeffrey Shaw, definiscono «l’intelligenza fisica» umana.
Gli spettatori entrano in piccoli gruppi (al massimo 20 persone) all’interno di un cilindro nero largo otto metri e alto quattro e vengono dotati di occhialini 3D. La struttura è uno schermo nVis stereoscopico a 360 gradi, da 12k LED e 26 milioni di pixel dove prendono vita le performance panoramiche dei ballerini della Company Wayne McGregor e dell’Hong Kong Ballet.