domenica, Agosto 31, 2025

Anche Microsoft è entrata nel club delle società che valgono 4mila miliardi. E deve tutto al cloud e all'AI

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Microsoft ha superato per la prima volta la soglia storica dei 4mila miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Mercoledì 30 luglio, il colosso di Redmond è diventato la seconda azienda al mondo a raggiungere questo traguardo, tre settimane dopo il primato stabilito da Nvidia. Il sorpasso è avvenuto durante le contrattazioni after-hours, ossia le negoziazioni che si svolgono al termine della giornata di Borsa, in seguito alla pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle attese di Wall Street.

Il titolo ha guadagnato oltre l’8% nelle contrattazioni serali, spingendo la valutazione di mercato fino a 4,1 trilioni di dollari. A trainare la performance è stato il forte slancio del cloud computing Azure, che per la prima volta ha superato i 75 miliardi di dollari di ricavi annuali. Microsoft ha messo a segno un aumento dei ricavi del 18% rispetto allo stesso periodo del 2024, il tasso più alto degli ultimi tre anni, grazie soprattutto alla spinta degli investimenti in intelligenza artificiale.

Le cose da sapere

L’accelerazione dell’intelligenza artificiale

Microsoft deve gran parte della sua crescita ad Azure, la piattaforma cloud che consente alle aziende di usufruire di risorse informatiche online senza acquistarle o gestirle direttamente. Per la prima volta, l’azienda ha reso noti i ricavi effettivi generati da questo servizio, dopo anni in cui comunicava solo le variazioni percentuali. Nel trimestre, i ricavi del cloud sono saliti del 39%, superando le previsioni degli analisti, che stimavano una crescita compresa tra il 34% e il 35%. A trainare la domanda è stato soprattutto l’interesse crescente per i servizi di intelligenza artificiale. Il boom arriva soprattutto dalla richiesta sempre maggiore di servizi di intelligenza artificiale, che da soli hanno contribuito per 16 punti percentuali alla crescita totale di Azure. L’intero settore cloud di Microsoft, chiamato Intelligent Cloud, ha fatturato 29,88 miliardi di dollari nel trimestre corrente.

Il successo di Azure è strettamente legato alla strategia di Microsoft di investire in modo massiccio nelle proprie infrastrutture. I servizi cloud, come Azure, si basano su una rete estesa ed efficiente di data center, fondamentali per offrire potenza di calcolo, rapidità di accesso e affidabilità. Negli ultimi mesi, l’azienda ha intensificato l’espansione della propria rete globale, con una spesa di 24,2 miliardi di dollari nel solo ultimo trimestre, in crescita del 27% su base annua. Questi investimenti hanno già portato benefici tangibili: l’attivazione dei chip grafici avanzati richiede ora il 20% di tempo in meno, mentre l’efficienza energetica delle infrastrutture è migliorata del 30%. E la spinta non si ferma: la direttrice finanziaria Amy Hood ha annunciato che nel prossimo trimestre gli investimenti supereranno i 30 miliardi di dollari.

Il vantaggio competitivo di Microsoft nel campo dell’intelligenza artificiale resta centrale, grazie alla collaborazione con OpenAI, sviluppatore di ChatGPT, e all’integrazione di questi strumenti nei principali software della suite Office attraverso il servizio Microsoft Copilot. I ricavi legati ai prodotti di AI hanno raggiunto i 13 miliardi di dollari su base annua, con una crescita del 175% in dodici mesi. Il comparto che comprende Office e LinkedIn, invece, ha registrato entrate per 33,1 miliardi nel trimestre, in aumento del 16% su base annua.

La sfida per il dominio tecnologico

Il successo finanziario di Microsoft la pone accanto a Nvidia, leader indiscussa nella produzione di semiconduttori per l’intelligenza artificiale, entrambe oltre i 4mila miliardi. Nvidia è stata la prima a superare questa soglia, il 9 luglio, ma Microsoft ha dimostrato che anche un approccio basato sul software può competere efficacemente in un mercato tradizionalmente dominato dall’hardware. Attualmente, Nvidia conserva il primato con una capitalizzazione superiore a 4,2 trilioni di dollari, supportata da una domanda robusta per i suoi processori H100 e Blackwell, considerati fondamentali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

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