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Si chiama Cronos l’ultima criptovaluta a beneficiare dell’appoggio del presidente del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al mercato. La emette Crypto.com, piattaforma che il 26 agosto ha siglato un accordo con la holding di famiglia del presidente, Trump Media and Technology Group, per lanciare l’ennesima società destinata a diventare una cassaforte di criptovalute, sulla scia di quanto intrapreso nel 2020 dall’allora Microstrategy (oggi Strategy) e di una tendenza di alcune corporation a rastrellare bitcoin e affini sulla piazza per beneficiare della legislazione più compiacente sul settore promossa dalla Casa Bianca.
La nuova cassaforte
Crypto.com e la holding dei Trump, come riporta Reuters, acquisiranno una società già quotata in Borsa, la Yorkvill Acquisition Corp, in modo da ritrovarsi con la nuova azienda, la futura Trump Media Group Cro (come il simbolo di Cronos, il token di Crypto,com), già iscritti ai listini di Wall Street. E beneficiare di una strategia che mira ad accumulare abbastanza criptovalute in cassaforte perché il titolo replichi quello del bitcoin, così come avviene per Strategy, società informatica che il fondatore, Michael Saylor, qualche anno fa ha tramutato in una macchina compra-crypto.
La Trump Media Group Cro è solo l’ultimo esempio di questo trend molto diffuso, soprattutto negli Stati Uniti, di riconvertire gli asset finanziari dell’azienda per comprare criptovalute e trasformarsi in una crypto treasury company, come ormai vengono identificate sul mercato. Nel caso del gruppo partecipato da Trump, ovviamente, c’è un problema di conflitto di interessi e di opportunità, perché a dettare le regole di questo nuovo campo di gioco è proprio il favore del presidente verso il mondo crypto. Avversato, al contrario, nel suo precedente mandato.
Cronos è una goccia nel mare delle criptovalute. Secondo i dati diffusi da CoinGecko, piattaforma specializzata, il token ha una capitalizzazione di mercato di 6,8 miliardi di dollari, che uno zero virgola se comparato ai 3.900 miliardi dell’intero mercato globale delle criptovalute. Però il tocco di Trump si è fatto sentire perché l’annuncio ha sostenuto il rialzo del valore del gettone emesso da Crypto.com.
I piani crypto di Trump
Questa non è la prima avventura dei Trump nel mondo delle criptovalute. Un’altra delle iniziative di famiglia, World Liberty Financial, ha ricevuto l’ok dai possessori dei suoi token per renderli negoziabili. Si potranno quindi comprare e vendere liberamente e a beneficiarne sarà il portafoglio del presidente. Inoltre, sempre il 26 agosto, il gestore di asset digitali Canary Capital ha presentato domanda per quotare un Etf (exchange traded fund) che replica il prezzo del $TRUMP meme coin, un token crittografico legato direttamente alla figura del presidente degli Stati Uniti.
Mentre per la futura cassaforte la famiglia Trump si è impegnata ad acquistare 105 milioni di dollari in token Cronos da mettere a bilancio, mentre Crypto.com ricambierà con 50 milioni di dollari di azioni ordinarie di Trump Media. Per finanziare l’operazione, riferisce Reuters, serviranno l’equivalente di un miliardo di dollari in token Cronos, 200 milioni di dollari cash, altrettanti in warrant e una linea di credito per 5 miliardi.