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Musumeci ha comunicato, inoltre, di avere già scritto al presidente del Consiglio Mario Draghi e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga per chiedere “la soppressione della tassa o, quantomeno, la sua sospensione per gli aeroporti regionali con traffico al di sotto di un milione di passeggeri”. L’impatto dell’addizionale è maggiore per gli scali di piccole dimensioni dove la tassa può rappresentare fino al 45% del totale dei diritti aeroportuali.
“Chiediamo al presidente Musumeci – ha sottolineato McGuinness – di sostenere la nostra richiesta di eliminare l’addizionale municipale almeno fino al 2025. Si tratta effettivamente di una “tassa sul turismo” per tutti gli aeroporti italiani e per tutte le compagnie aeree. Solo in questo modo si potrà garantire all’Italia di rimanere competitiva rispetto ad altri Paesi dell’Ue che stanno cercando una rapida ripresa del turismo. La cancellazione permetterà a Ryanair di accelerare significativamente la ripresa del traffico aereo italiano e regionale con un investimento di 4 miliardi di dollari e 40 nuovi aerei, 1.500 posti di lavoro altamente retribuiti per i professionisti dell’aviazione italiana e 20 milioni di passeggeri in più all’anno in Italia”.