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È morta all’età di 89 anni Nichelle Nichols, interprete dell’ufficiale responsabile delle comunicazioni dell’Enterprise Nyota Uhura di Star Trek. L’attrice aveva interpretato il cadetto e poi tenente Uhura nella serie originale della saga e poi in ben sei film spin-off. Il personaggio (che è stato poi interpretato da Zoe Saldana nei film reboot) è stato decisamente rivoluzionario per la televisione degli anni Sessanta negli Stati Uniti. In particolare è stata la protagonista del primo bacio tra un attore bianco e un’attrice afroamericana trasmesso in tv: nell’episodio del 1968, intitolato Umiliati per forza maggiore, Nichols e il capitano Kirk interpretato da William Shatner si scambiano un bacio destinato a passare alla storia.
Per aggirare le possibili censure dell’epoca, il creatore della serie Gene Roddenberry inventò una storia in cui Kirk e Uhura erano manipolati da una razza aliena e quindi si baciano contro la loro volontà: nonostante ciò, quel momento fece la rivoluzione. Nonostante la rete Nbc avesse chiesto anche versioni delle scene in cui non ci fosse un bacio, Nichols e Shatner le hanno girate tutte in modo che il bacio, più o meno esplicito, fosse inevitabile.
Più in generale, grazie proprio al personaggio di Uhura (nome che in lingua Swahili significa “libertà”), Nichols è stata in grado di interpretare uno dei primi personaggi neri che non fossero marginali o strumentali: anzi, il suo ruolo di ufficiale capace, acuta e sagace la impose come un modello per tantissimi ruoli a venire. Pare che lo stesso Martin Luther King intervenne per convincere Nichols a non abbandonare quella parte, così fondamentale per la rappresentazione delle persone afroamericane sullo schermo. Negli anni Settanta la Nasa arruolò Nichols in una campagna per invitare le persone afroamericane a intraprendere le carriere di astronauti.
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