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E’ considerato uno tra i più bei musei etruschi sia per la ricchezza degli oggetti esposti che per il suggestivo allestimento. Il museo archeologico di Chianciano Terme è un vero e proprio gioiello, una tappa imperdibile per chi visita la rinomata località termale.
Il museo, una mostra sulla civiltà etrusca, è ospitato all’interno di un vecchio granaio dei primi dell’ottocento, e si sviluppa su quattro piani, a cominciare dalla cantina con galleria scavata nella roccia.
La visita è organizzata per sezioni tematiche che illustrano tutti gli aspetti della vita e della morte degli antichi abitanti della Toscana, attraverso reperti, suggestive ricostruzioni, descrizioni, immagini e brevi video.
«La struttura museale nasce nel 1997 – spiega Roberto Betti, presidente dell’associazione Geo-Archeologica – a seguito di un lungo lavoro svolto dai volontari della nostra divisione locale. Tutto quello che c’è, è stato trovato e restaurato dai volontari. L’obiettivo era proprio quello di mostrare attraverso gli oggetti e il contesto chi erano gli etruschi, popolo che ha lasciato poche testimonianze scritte. Si tratta comunque di scavi moderni iniziati nel 1986».
Tra le chicche, la scoperta di un tomba principesca del VII secolo a.C. ricostruita nella prima sala del museo. Molto suggestivo il percorso nella cantina ipogea del 1800, tra tombe etrusche ricostruite, che mostrano ricchi corredi e misteriosi vasi cinerari a forma umana, detti canopi. Al di fuori del suo orario di apertura, il museo è visitabile su prenotazione per gruppi di minimo 20 persone.