domenica, Agosto 31, 2025

Ponte sullo Stretto, espropri: come funzionano

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Dovrebbero arrivare a giugno i primi espropri finalizzati alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Come riporta l’agenzia Ansa, a partire dallo scorso 8 aprile e per i 60 giorni successivi è stata infatti data la possibilità ai soggetti i cui beni sono interessati dalle procedure espropriative di prendere appuntamento al telefono con il personale tecnico e rivolgere a quest’ultimo le proprie osservazioni.

I proprietari degli immobili che di fatto intralciano il cantiere per la grande opera – la cui costruzione è uno dei cavalli di battaglia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini – hanno avuto dunque a disposizione due mesi per prendere visione della documentazione relativa al piano degli espropri e produrre le proprie eventuali rimostranze ufficiali.

Inviati al ministero dell’Ambiente dalla società incaricata di gestire il progetto, i documenti sul traffico sono pieni di tabelle incomprensibili e informazioni non aggiornate. Il ministero ha detto alla società di rifare tutto da capo

Dove rivolgersi

In particolare, gli uffici preposti sono stati aperti a Messina al piano terra del Palacultura, nella sala Rappazzo e a Villa San Giovanni nella vecchia sede della pretura in via Nazionale Bolano 541. Il primo sarà aperto il lunedì dalle 15 alle 17, il martedì e il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. Il secondo aprirà le porte il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, il venerdì dalle 9 alle 13. Sono esclusi i giorni festivi.

Al fine di garantire la più ampia diffusione delle informazioni”, ha specificato la Stretto di Messina Spa, la società che ha il compito di realizzare l’opera, l’avviso è stato pubblicato “anche sui siti Internet istituzionali della Regione Calabria, della Regione Siciliana, della Stretto di Messina nonché affisso agli albi pretori dei comuni interessati dalla realizzazione dell’intervento”.

Scendendo più nel dettaglio, dopo tale pubblicazione e le eventuali osservazioni, il Cipess (il dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica), sarà chiamato ad approvare il progetto definitivo e verrà dichiarata la pubblica utilità. In seguito, avverrà la comunicazione diretta ai soggetti coinvolti dall’attività di esproprio e si partirà quindi con l’avvio della fase espropriativa. I soggetti coinvolti potranno a quel punto fornire ogni elemento utile per determinare il valore del bene.

Come funzionano gli espropri per il ponte sullo Stretto di Messina

L’intenzione della Stretto di Messina è quella di promuovere la procedura bonaria e di salvaguardare così l’interesse di tutte le parti in causa. Relativamente ai terreni, entro 60 giorni dall’accordo binario sarà corrisposto l’80% dell’indennità, mentre il restante 20% sarà erogato al momento del rogito. Già al versamento del primo 80% si avrà tuttavia l’immissione in possesso. Davanti al notaio avverrà invece il vero e proprio trasferimento della proprietà.

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