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La Ferrari Purosangue è una delle poche auto al mondo a non avere concorrenti dirette. Se il prezzo che parte da 390.000 euro è superiore perfino a quello della Rolls-Royce Cullinan – le altre potenziali concorrenti viaggiano tra i 200.000 e i 250.000 – è la scheda tecnica a scavare un solco profondissimo con qualsiasi Suv di lusso sportiva. A Maranello sono entrati in un segmento completamente nuovo solo quando sono stati certi di avere il prodotto giusto per farlo e poi lo hanno fatto a modo loro. «I nostri clienti ci chiedevano da tempo un’auto da poter usare con la famiglia e con gli amici. Ora li abbiamo accontentati», racconta Enrico Galliera Chief Marketing and Commercial Officer di Ferrari. Di fatto, anche se è lunga quasi 5 metri, alta quasi 1,6 metri e pesante poco meno di 22 quintali, la Ferrari Purosangue è una granturismo con il baricentro un po’ più alto del solito.
Press Office Ferrari
La differenza tra la Purosangue e i Suv
«Il progetto più lungo e complesso nella storia della Ferrari», ha detto il numero uno del Centro Stile Ferrari Flavio Manzoni. Quello che fa la differenza è la disposizione degli organi meccanici: se tutti gli altri Suv sul mercato hanno il gruppo motore-cambio appoggiato sopra l’asse anteriore, nella Purosangue il propulsore si trova dietro l’avantreno, mentre la trasmissione è sopra il retrotreno. Questo layout permette di avvicinare le masse al centro di gravità e di distribuire il peso al 49% davanti e al 51% dietro, come si conviene a una vera auto sportiva. In tutto ciò, l’abitacolo è una specie di salotto con quattro sedili singoli (sportivi ma comodi) che sono regolabili elettricamente e riscaldati, mentre il vano bagagli misura 473 litri. I rivestimenti, peraltro, sono stati realizzato all’85% con materiali ecosostenibili, tra cui un’Alcantara speciale composta al 68% da poliestere riciclato post-consumo che debutta proprio sulla Purosangue.