Questo articolo è stato pubblicato da questo sito
Sembra abbastanza improbabile immaginare Stephen King, il maestro dal brivido che da circa mezzo secolo ci tiene avvinti con il suo immaginario vividissimo, si scateni con la musica latineggiante. Eppure la sua ossessione per questo genere gli ha fatto rischiare grosso. In vista dell’uscita del suo nuovo romanzo, Holly – nuova vicenda legata al personaggio di Holly Gibney, già incontrata in titoli come Mr. Mercedes e The Outsider -, lo scrittore ha rilasciato diverse interviste, ma in quella concessa al magazine americano Rolling Stone ha fatto la sorprendente dichiarazione.
Da tempo circolavano voci su una sua passione per la canzone Mambo No. 5, lui ha confermato convinto: “Mia moglie ha minacciato di chiedere il divorzio. La ascoltavo tantissimo”, ha dichiarato l’autore: “Avevo questo remix dance. Mi piacciono questi EP, li ascoltavo da entrambi i lati. Una di queste era totalmente strumentale. E la ascoltavo così tanto che mia moglie mi ha detto: ‘Se la sento un’altra volta, me ne vado c*zzo!’”. La povera Tabitha King, anche lei scrittrice, deve essere stata davvero esasperata per minacciare, immaginiamo in modo ironico, di lasciare il marito dopo 52 anni di matrimonio.
Sapere in ogni caso che anche Stephen King è un nostalgico degli anni Novanta è qualcosa di profondamente rassicurante. Uscita nel 1999, Mambo No. 5 del cantante tedesco Lou Bega riprende un motivo mambo e jazz dance originariamente composto dal musicista cubano Dámaso Pérez Prado: nella sua nuova versione conquistò le classifiche di mezzo mondo, arrivano al numero uno in Italia, Regno Unito, Canada, Messico e parecchi altri paesi europei e non solo, oltre che alla terza posizione della Billboard Hot 100 americana. Resta da capire chi tra Monica, Erica, Rita, Tina, Sandra, Mary o Jessica – le fantomatiche donne citate nel testo della canzone – sia stata davvero d’ispirazione per il nostro Maestro dell’orrore.