martedì, Maggio 21, 2024

Manu Ríos: «La bellezza è qualcosa che appartiene a ogni tipo di fisico e mi piacerebbe se questa cosa potesse essere mostrata anche in Élite»

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Da dove deriva il tuo amore per l’arte? Forse dalla tua famiglia?
Beh, non lo so, ma ricordo che a casa continuavo a cantare, ballare, e insieme ai miei amici dicevamo: ‘Registreremo un cortometraggio, tu interpreterai un certo personaggio, mentre tu ne farai un altro e tu sarai quest’altro…’. La mia famiglia non aveva la stessa vocazione. Mamma è una parrucchiera e papà fa l’elettricista, però mi hanno sostenuto molto e siccome hanno visto che, fin da bambino, era una specie di passione innata, mi hanno sempre incoraggiato ad andare avanti.

Oggi i tuoi genitori come vivono il fatto che loro figlio è una star internazionale?
Molto bene. Vanno avanti con la loro vita. Mi piace il fatto che sono genitori così sereni, nonostante la situazione. Non si mettono in mostra, mai una volta. Vivono in modo ordinario, come hanno sempre fatto.

Da bambino o da adolescente, ti sei mai sentito un fenomeno da baraccone? Sei cresciuto a Calzada de Calatrava, un paesello di provincia vicino a Ciudad Real, eppure il tuo riferimento più diretto era una star globale del calibro di Justin Bieber.
Sì, sono nato in un piccolo comune. Gli amici mi hanno visto crescere e non mi sono mai sentito in dovere di dare spiegazioni, né ho temuto che mi allontanassero perché per loro era tutto molto normale. Il problema è stato non avere un punto di riferimento, perché i miei amici si occupavano di altre cose. Internet mi ha aperto un mondo perché ho sempre amato la cultura pop e le star americane… Da bambino e poi adolescente di provincia ero ossessionato da quei riferimenti.

Cosa provi quando torni nel tuo piccolo paese?
È molto strano quando la gente mi chiede una foto. Sono persone con cui ho frequentato la scuola e che ho visto per tutta la vita senza avere un gran rapporto. Credi ti poterti disconnettere e stare tranquillo, ma in giro ti riconoscono.

Cosa ricordi del tuo trasferimento a Madrid? Ti sentivi perso?
Desideravo andare a Madrid perché è una città dove avevo molti amici, e potevo decidere se stare a casa loro o in un hotel. Sentivo il bisogno di muovermi e di fare il grande passo. All’inizio è stato un disastro. Non sapevo fare la spesa, né cavarmela in cucina o con i lavori di casa. Ma dovevo fare il grande passo. Sono stato molto fortunato perché mi sono trasferito da un amico che viveva già da tempo a Madrid e mi ha fatto da guida. È stato molto divertente.

Prima hai accennato a un tuo progetto musicale, di cosa si tratta?
Prima di Élite, volevo iniziare con un EP, che è come un album più piccolo. Ero molto concentrato a lavorare in studio con diversi produttori, alla ricerca del mio suono… Andavo anche a Los Angeles per la mia musica. Avevo un progetto e alcune canzoni, ma è passato molto tempo e quando le riascolto sento il bisogno di cambiare. Sono certo che ci tornerò sopra al cento per cento. Non so quando, perché è molto difficile trovare il tempo e ora preferisco dedicare tutte le mie energie a quello che sto facendo. Sarà il prima possibile.

Che mi dici della tua formazione d’attore? Hai detto che hai fatto alcune cose da bambino, continuerai anche in futuro?
La mia formazione è stata principalmente nella danza, nel canto e nella musica, però ci ho lavorato fin da quando ho iniziato. È stata comunque un’ottima palestra ed è molto importante continuare. Adesso ho meno tempo a causa delle riprese e degli impegni connessi con il mio ruolo, però appena posso prendo qualche lezione privata. Anche se non posso seguire un corso, continuerò ad allenarmi perché è molto importante.

Guardando al futuro, vorresti approfittare dell’esposizione e del trampolino di lancio di Netflix per lavorare fuori dalla Spagna: a Hollywood, in Europa o in America Latina?
Naturalmente, sarei felice di provare a fare esperienze fuori dalla Spagna. Sarebbe molto stimolante. Sto già testando le cose, senza fretta ma senza pause. In un futuro prossimo o lontano. Ci sono cose che, poco a poco, si stanno già muovendo.

So che risponderai di non potermi dire nulla, ma i progetti futuri?
Non posso dirti nulla. (ride)

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