martedì, Luglio 23, 2024

Un gemello digitale per il futuro delle smart city

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Si parla ormai da molto tempo di smart city e sono diverse le iniziative che in tutto il mondo stanno permettendo alle nostre città di evolversi in modo più consapevole ed efficiente, ma la vera sfida per il futuro degli agglomerati urbani è quella di aggregare tutti i diversi elementi digitali in un unico modello. “È per questa ragione che stiamo lavorando allo sviluppo di un gemello digitale di un’intera città, un modello che possa mettere a sistema i dati che si hanno a disposizione”, ci dice Giordana Castelli, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e i Trasporti (Diitet) del Cnr.

Durante la Matera Digital Week proprio il tema del digital twin verrà raccontato in un laboratorio dedicato il prossimo 24 giugno. Sarà l’occasione per scoprire come la città di Matera e il suo gemello digitale, diventeranno uno dei progetti italiani più virtuosi in ambito smart city. “La città lucana rappresenta il primo esperimento di questo tipo nel nostro paese. La scommessa è quello di realizzare qualcosa che, almeno in Europa, non è ancora mai stato fatto ovvero un’integrazione multi-sistemica e multidisciplinare per sviluppare simulatori complessi che passano mettere a sistema tutte le componenti della smart city: la mobilità, la smart community, il sistema ambientale, il sistema morfologico della città”, sottolinea Castelli.

Il Comune di Matera si è reso disponibile ad approfondire diversi aspetti legati al funzionamento di questa piattaforma e alla proposta di scenari dimostrativi, mettendo insieme da una parte l’interesse del Comune in termini di gestione urbana e dall’altra aprissero all’innovazione offerta dal Gdm (Gemello Digitale di Matera). Un progetto che facendo tesoro della virtuosa esperienza di Matera della Cultura 2019, puntasse a capitalizzare ulteriormente i numerosi stimoli emersi da quell’evento. 

Obiettivo globale del laboratorio sarà quindi la creazione di un primo modello digitale di realtà urbana connesso con la realtà fisica grazie ad una rete di sensori in comunicazione con la piattaforma, oggi realizzabile con la convergenza di tecnologie come 5G, intelligenza artificiale, blockchain e sfruttando i recenti progressi della ricerca scientifica.

Quello che manca ancora al concetto di smart city è un lavoro di sintesi che metta a sistema tutti gli elementi di questo universo e che lo faccia usando tutte le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione. Il digital twin di Matera ha proprio questo obiettivo ma anche una specificità. Oltre a offrire un modello per comprendere meglio le dinamiche della città, vogliamo realizzare un modello previsionale in grado di fornire informazioni utili per promuovere policy e governance più oculate”, puntualizza Castelli.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Startup, cosa vuole fare il governo (spoiler: poco)

Il governo Meloni si prepara a varare una riforma di regole e incentivi per le startup. Un documento a...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img