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Iberia accende i riflettori sull’operativo invernale 2022-2023 – dal 30 ottobre 2022 al 25 marzo 2023 – che vedrà la compagnia offrire la stessa capacità che aveva prima della pandemia, grazie soprattutto al rilancio delle ultime rotte in America Latina, al rilancio sugli Stati Uniti e ad una maggiore espansione delle rotte di breve e medio raggio.
Su quest’ultimo fronte, in particolare, il vettore spagnolo dispiegherà una capacità ancora maggiore rispetto all’inverno 2019 e in Europa concentrerà i suoi sforzi sull’Italia, dove crescerà con sette frequenze a Milano (da 28 a 35 voli settimanali) e Roma, con quattro frequenze in più e 37 voli settimanali. In entrambe le destinazioni, offrirà una media di cinque voli giornalieri in ciascuna direzione. In Portogallo, Iberia sta crescendo a Lisbona con 40 voli settimanali (fino a sei voli giornalieri) e opererà la rotta per Funchal per tutto l’inverno con tre frequenze settimanali.
Sul lungo raggio torneranno i voli diretti per Rio de Janeiro e Caracas, le ultime due destinazioni ancora in sospeso dopo la pandemia, entrambe servite, a partire da novembre, con tre frequenze settimanali. Più capacità su L’Avana, Quito, mentre il Messico si conferma il mercato con la maggiore offerta, insieme a Bogotá e Buenos Aires.
Negli Stati Uniti, la novità principale è l’estensione dei voli per Dallas che Iberia aveva inizialmente lanciato per operare quest’estate e fino al 29 ottobre. La destinazione sarà servita anche in inverno, con tre frequenze settimanali fino a febbraio e quattro già nel mese di marzo. Su questa rotta viene impiegato un Airbus A330, configurato nelle classi Business, Premium Economy ed Economy. In parallelo aumenterà la capacità su Miami, da 10 a 14 frequenze settimanali e su New York, da 10 a 13 frequenze settimanali che raggiungeranno le 14 già a marzo.
Pieno recupero anche per il Madrid-Barcellona Air Shuttle, con 87 frequenze settimanali e fino a 15 voli giornalieri in ciascuna direzione.