venerdì, Maggio 24, 2024

Ethos, il festival dell'etica pubblica dialoga sulle vite digitali

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

L’intelligenza artificiale ci aiuta a prendere decisioni in campi diversi per importanza. Ma la rappresentazione della realtà su cui si basa l’Ai, per i suoi feedback, viene dai dati, che solo parzialmente riflettono il Reale. La capacità predittiva dell’Ai è un tema sempre più rilevante per il futuro delle nostre società e le questioni connesse alle conseguenze sociali, politiche, morali dell’intelligenza artificiale saranno il fulcro di Ethos – Festival dell’etica pubblica, in programma a Roma dal 6 all’8 maggio all’Auditorium Parco della Musica Ennio  Morricone (Wired è media partner).

Si tratta di una prima edizione per l’evento prodotto da Fondazione Musica per Roma e Ethos, Osservatorio di etica pubblica della Luiss Business School (istituito nel 2019, è diretto da Sebastiano Maffettone), che punta il focus, come da titolo, sulle Vite digitali. A dare il via al dibattito, che sarà animato da filosofi, studiosi e giornalisti esperti di intelligenza artificiale, l’evento di apertura dal titolo Le regole e i principi nell’era digitale che punta a offrire, da programma, “una riflessione interdisciplinare che include aspetti tecnologici, etici, normativi, economici, filosofici e giuridici”. Il festival scenderà poi più nel dettaglio delle sfide che l’artificial intelligence pone e parlerà di innovazione digitale ed etica per un’economia più evoluta, di nuovi modelli per le competenze digitali, di arte e urbanistica alla prova dell’Ai ma anche di responsabilità morali nella cyberwar.

Il rapporto tra etica e intelligenza artificiale rientra più in generale nella discussione sulle vite digitali, che hanno di fatto reso molto più complicate, spinose e insidiose quelle reali: da tempo è caduta l’illusione che l’onlife sia uno scenario solo vantaggioso e le questioni complesse sono emerse con grande forza nella dimensione della vita pubblica e in quella privata. 

Ecco perché, come sottolineato dal filosofo Sebastiano Maffettone, direttore di Ethos, “abbiamo titolato la prima edizione del festival Vite Digitali a sottolineare il fatto che oggi le vite di tutte noi si svolgono in parte notevole online, suscitando per questo non pochi imbarazzi e problemi. Il festival vedrà impegnati cinquanta relatori, tutti in presenza, che discuteranno per la prima volta insieme le principali conseguenze politiche, economiche, morali, culturali, giuridiche e militari della rivoluzione digitale, senza trascurare i cambiamenti nelle arti visive e nella letteratura, il tutto in un’orizzonte tracciato dalla scienza e dalla filosofia”.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Portale Dublino New York, siamo andati a provarlo ed è stato fantastico

Hoover: Il fascino esercitato dal portale Dublino-New York è da un certo punto di vista sorprendente, considerando che le...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img