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Tutte le grandi metropoli mondiali producono una montagna di spazzatura, e così fa anche New York, la città per antonomasia che non dorme mai. Le cifre ci aiutano a capire meglio i fenomeni e allora chiariamo subito che ogni giorno a New York vengono raccolte 12mila tonnellate di rifiuti.
Ma la raccolta è solo il primissimo step, perché ovviamente il ciclo che porta allo smaltimento richiede un percorso molto più lungo. In questo video, Ed Grayson, che ha ricoperto il ruolo di commissario per la nettezza urbana, spiega i processi e le dinamiche di questo servizio fondamentale. A New York tutto è iconico, e anche i mezzi che raccolgono la spazzatura lo sono: se siete stati in città, avrete notato forse un camion addetto alla raccolta, tutto bianco, che fa il suo sporco mestiere. I camion di raccolta sono noti, spiega Grayson, come pusher packer grazie a un meccanismo a pistone che di fatto rimesta la spazzatura tutto il tempo, consentendo ai mezzi di raccogliere e contenere tranquillamente 12 tonnellate di robaccia.
In città ci sono cinque distretti e cinquantanove consigli di quartiere nei diversi distretti: il dipartimento alla nettezza urbana, anche noto come Dsny, ha un garage per ciascuno dei 59. Si cerca di ottimizzare il tutto, soprattutto in termini di orari di raccolta, ma qualche disservizio non manca mai: strade bloccate, attività di polizia, possono bloccare la capacità di servire un’area o un blocco di strade.
I rifiuti, una volta raccolti dai camion, hanno più opzioni per arrivare in discarica, da quella ferroviaria a quella marittima: dai convogli alle chiatte tutto aiuta la causa. Tuttavia, le discariche non sono certo in città: i rifiuti approdano infatti in New Jersey, in Ohio, in Virginia, oltre che in zone a nord della metropoli. Anche a Ny sono al vaglio soluzioni per far sì che il volume dei rifiuti in discarica diminuisca: il Dsny continuerà a fare la sua parte, ammonisce Grayson, ma anche i cittadini possono dare un migliore e diverso contributo.