martedì, Luglio 23, 2024

Google ha permesso a una compagnia russa sotto sanzioni di raccogliere i dati degli utenti

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Google potrebbe aver condiviso dei dati sensibili dei suoi utenti con una compagnia russa sottoposta a sanzioni. L’azienda in questione è RuTarget, che si occupa di advertising digitale ed è di proprietà di una delle più grandi banche statali del paese, Sberbank. Google avrebbe permesso a RuTarget (conosciuta anche come Segmento) di raccogliere dati sui cittadini di vari paesi del mondo, compresa l’Ucraina.

RuTarget è stata sottoposta a sanzioni dopo l’inizio dell’invasione a febbraio. Sberbank è un’entità strettamente collegata al Cremlino. Secondo l’ufficio per l’implementazione delle sanzioni finanziarie del Regno Unito (OFSI) “il Governo della Russia detiene una quota di controllo in PJSC Sberbank, il che significa che PJSC Sberbank opera anche come entità affiliata al Governo della Russia”.

Nonostante le sanzioni comminate da più parti, una ricerca di Adalytics ha mostrato come la piattaforma di advertising di Google abbia continuato a scambiare informazioni con RuTarget fino alla data del 23 giugno, ovvero quattro mesi dopo l’inizio del conflitto in Ucraina. Il 23 giugno è anche il giorno in cui ProPublica, la testata d’inchiesta, tra i primi media a riportare la storia, ha contattato Google per un commento sulla vicenda.

Adalytics ha identificato circa settecento casi in cui RuTarget ha ricevuto dati degli utenti da parte di Google. Tra i dati condivisi ci sono  dati di posizione e identificativi univoci dei telefoni cellulari, tutte informazioni che, se accessibili all’intelligence russa o all’esercito, potrebbero essere di importanza strategica nel conflitto in corso e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini ucraini.

“Google si impegna a rispettare tutte le leggi applicabili in materia di sanzioni e commercio internazionale”, ha dichiarato Michael Aciman, un portavoce di Google, a ProPublica. “Abbiamo esaminato le entità in questione e abbiamo intrapreso le opportune azioni – oltre alle misure che abbiamo preso all’inizio di quest’anno – per bloccare l’utilizzo diretto dei prodotti pubblicitari di Google”. Aciman ha però rifiutato di dire se i dati di cittadini ucraini fossero o no stati condivisi con RuTarget e Sberbank.

Il cuore del problema identificato da Adalytics sta nel cosiddetti dati di bidstream, l’insieme di informazioni che viene passato da una compagnia all’altra nel processo di acquisizione di spazi pubblicitari su internet. Questa acquisizione avviene quasi in tempo reale, quando un utente apre un sito le compagnie pubblicitarie fanno letteralmente a gara per accaparrarsi uno spazio dove mostrare le loro inserzioni. Google agisce in questo scenario come piattaforma di scambio, che connette i publisher (i siti in cui le inserzioni vengono mostrate) con i bidder (le compagnie o piattaforme pubblicitarie che chiedono lo spazio, ad esempio RuTarget). A prescindere dal fatto che facciano o meno un’offerta, le piattaforme di ad buying come RuTarget acquisiscono i dati degli utenti provenienti da vari siti, e sono in grado di accumularli nel tempo.

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