domenica, Luglio 3, 2022

Matera arruola il 5G per il suo futuro

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

La Matera Digital Week offre un fitto programma di 5 giornate (22-26 giugno) dedicate alla transizione tecnologica nel capoluogo lucano, nel quale le parole chiave saranno sperimentazione, ricerca applicata e innovazione scientifica. All’interno dell’evento, che è supportato da Wired, si terranno sei laboratori tematici con altrettante tavole rotonde su argomenti di grande interesse per il progresso tecnologico, nell’area del materano e non solo. 

In particolare, la mattinata di sabato 25 giugno (penultimo giorno della Digital Week) sarà dedicata alle applicazioni del 5G e alla messa a terra di questa tecnologia strategica: un’occasione per testare e discutere soluzioni innovative nei vari ambiti di utilizzo, dall’industria 4.0 fino alle telecomunicazioni per il mondo dell’intrattenimento e il cinema. L’ambizione di un evento come questo è di generare un confronto costruttivo che coinvolga direttamente i fornitori dei servizi e le imprese grandi e piccole interessate a cogliere queste opportunità, a Matera e per Matera.

Il programma della mattinata

L’evento, analogamente a tutti gli altri laboratori, si svolgerà presso la Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE) di Matera, dalle 8 fino alle 14 circa, come detto nella giornata di sabato 25 giugno. Si parlerà del 5G dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dai vantaggi che questo comporta sia sul fronte logistico sia operativo. Dopo i saluti istituzionali, sarà dato spazio ai keynote speech: il primo sarà tenuto da Emilio Calvanese, che illustrerà come si può approfittare al meglio del 5G e andare anche oltre, mentre il secondo sarà affidato a Kohin Hirano e sarà incentrato sul AI for flood risk warning and communication. Proprio da questi spunti alle 11:15 inizierà la tavola rotonda, moderata da Wired e con rappresentanti delle Case delle Tecnologie Emergenti e di istituzioni locali e non.

A coordinare il laboratorio durante e oltre la Digital Week sarà Tommaso Di Noia del Politecnico di Bari, che ci ha fornito in anticipo qualche spunto interessante in preparazione all’evento: “Il 5G è una tecnologia abilitante che si inserisce in maniera trasversale in vari contesti e settori, dalla realtà virtuale alla robotica fino alla stampa 3d”, ha detto. “Sfruttando questa novità sarà possibile proporre soluzioni innovative, più efficaci e funzionali alla trasformazione digitale. In particolare, diversamente dalle tecnologie precedenti, il 5G permette di sfruttare a pieno la potenzialità IoT, ma anche di sviluppare l’edge computing in modalità multi-accesso (Mec) e portare qualità nelle reti private”. Qualche esempio concreto sarà già visibile durante la mattina di laboratorio, come il già citato sistema di alert in tempo reale per il rischio di alluvioni, un sistema automatico di valutazione delle condizioni e del livello di rischio istante per istante. Questa analisi avviene attraverso un sistema di webcam intelligenti e un sistema di processamento delle immagini. 

I temi fondamentali e le sperimentazioni più curiose

Lo sforzo per l’utilizzo della rete 5G su larga scala nel capoluogo lucano è iniziato già da tempo: sono stati portati avanti dei progetti iniziati in occasione della sperimentazione 5G Bari-Matera, dove già erano state proposte una serie di soluzioni volte a incrementare la velocità di trasmissione, ossia la larghezza di banda. “Il laboratorio 5G della Casa delle Tecnologie Emergenti ha raccolto questa eredità e cerca di coinvolgere nuovi attori industriali per andare oltre la sperimentazione, mettendo a terra le tecnologie più all’avanguardia”, spiega Di Noia. “Lo scopo è semplice: fornire un ausilio per le reti della Basilicata, italiane ed europee. Infatti, l’azione parte dal territorio ma guarda oltre e punta a diventare un punto di riferimento anche al di fuori della Basilicata”, continua. 

Insomma, si parte dal livello locale ma l’ambizione è di raggiungere obiettivi prestigiosi anche a livello internazionale. Le questioni affrontate saranno fondamentalmente 3. Anzitutto la nuova interfaccia 5G NR (New Radio), installata in ambienti indoor e in grado di garantire maggiore banda e minore latenza della comunicazione rispetto alle precedenti. Come spiega Di Noia: Tutto passa per il 5G: in qualsiasi ambito e contesto, una rete performante permette di promuovere innovazione e soluzioni tecnico-strategiche. Senza questo tipo di innovazione risulta inutile lo sforzo in tanti altri ambiti”. Il secondo punto nodale è lo sviluppo di soluzioni in grado di sfruttare a pieno le risorse computazionali e di adattarsi alla dinamicità delle richieste degli utenti. Dal machine learning al deep learning fino agli approcci data driven, l’idea è definire una road map per future attività sul territorio. Infine, il terzo aspetto fondamentale è distribuire le risorse di comunicazione e computazione tra gruppi di servizi differenti, in accordo con il paradigma network slice che prevede la condivisione delle infrastrutture fisiche in modo tale da creare reti logiche virtuali. Il perseguimento di questo obiettivo, in sostanza, permette di promuovere soluzioni scalabili, flessibili, robuste e altamente performanti. 

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Tutti al polo!

 In campo c’è anche Stefano Giansanti, capitano della nazionale italiana di polo che incontriamo prima della partita, e che...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img